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Cicloturismo e vacanze in bici: Consigli utili – Team Cani & Porci

Cosa s’intende per cicloturismo? La definizione che dà la Treccani è “turismo in bicicletta” e fin qui ci siamo arrivati tutti. Si viaggia in bicicletta per tanti motivi: per amore dello sport, per un minore impatto a livello ecologico, per assaporare a pieno il territorio e la natura. Pedalare verso le città d’arte, antichi borghi o cime solitarie è un piacere unico. L’Italia è un Paese ricco di memorie storiche. Usare la bici, anziché altri mezzi di trasporto per apprezzare tutto ciò, fa bene al corpo ma anche al cuore, regalandoti tantissime emozioni.

Il viaggio su due ruote è diventato una forma di turismo che conquista sempre più appassionati. Per darvi un’idea, da solo muove un giro d’affari di circa 7,5 miliardi di Euro l’anno, e nel 2021 ha registrato, secondo Legambiente , oltre 6 milioni di presenze in tutta Italia, pari al 9% del totale annuo. Dato il crescente interesse e la conseguente richiesta, negli ultimi tre anni sono stati stanziati 750 milioni con lo scopo di sviluppare la rete delle piste ciclabili nazionale.

Una curiosità: il primo uomo che girò il modo in bicicletta fu Paul de Vivie, un francese che faceva come lavoro il rappresentante di tessuti. Commerciava con la Cina e l’Inghilterra, Paesi in cui l’utilizzo della bici è sempre stato molto diffuso, così cominciò ad apprezzare l’uso del veicolo a due ruote, tanto che nel 1889 fondò il primo club di cicloamatori turistici d’Europa.
Bici sul prato cicloturismo

Cicloturismo in Veneto

Per gli amanti della bici da strada e della MTB, il Veneto offre itinerari molto variegati: dal mare alla montagna, dal lago alla collina. Tra i più belli e suggestivi? Eccoli:

– Le Colline del Prosecco in mountain bike , un percorso che parte da Asolo, uno dei borghi più belli d’Italia e termina a Vittorio Veneto.
– La via del mare che parte da Rovigo e termina a Portogruaro. Sono circa 250 Km. attraversando la foce di diversi fiumi, arrivando al mare (Venezia, Caorle, Bibione, Chioggia).
– La Valpolicella e l’Amarone che si conclude a Verona.
– Dalle Dolomiti a Venezia. Si parte da Cortina d’Ampezzo , si percorre una pista ciclabile che un tempo era una ferrovia e si prosegue per Belluno, Vittorio Veneto, Conegliano, Treviso, Mestre e Venezia.
– La ciclabile della Valsugana, conosciuta come la ciclabile del fiume Brenta, che parte da Bassano del Grappa e arriva ai laghi di Levico e Caldonazzo.

Bike Hotels e Alloggi

Il cicloturista quando decide di organizzare la propria vacanza in bici, si affida ai Bike Hotel a ad alloggi attrezzati dove soggiornare. Sono delle strutture specializzate per raccogliere tutte le loro esigenze, con piccole officine e noleggio bici. Offrono anche un supporto per quanto riguarda mappe e percorsi. Al loro interno magari si possono anche trovare una palestra o un’area benessere, dove potersi rilassare dopo aver pedalato per una giornata. Molto spesso in questi Bike Hotel si possono trovare anche delle figure esperte per consigliare i vari percorsi da affrontare nella zona.

L’Hotel Garden Relais, partner del Team Cani & Porci, offre un ottimo supporto tecnico e non solo ( è presente una bellissimo spa e una piscina in cui potervi rilassare a fine corsa!) a tutti coloro che volessero trascorrere una vacanza in bici attraverso i territori degli Ezzelini, tra Asolo, Bassano del Grappa e Treviso o cimentarsi sulle strade che portano sulla cima del Monte Grappa.

Non dimentichiamo poi i campeggi. Forse le prime strutture che hanno dato il via a questa forma di vacanza, risultano essere tra le preferite dai turisti in bicicletta, data la loro diffusione e la piu facile reperibilità. Ricordiamo poi che il campeggio libero è vietato dalla legge, anche se tollerato in alcune zone.

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